A novembre non perderti l’olio nuovo: differenze di produzione e benefici

La stagione giusta per comprare l’olio è proprio questa, tra la fine di ottobre e la fine di novembre.

Dal punto di vista nutrizionale l’olio novello è sicuramente il migliore, perché il contenuto di antiossidanti e di vitamine è più alto.

Quando si parla di olio nuovo o novello s’intende il primo olio delle prime olive del nuovo raccolto, appena franto e imbottigliato la sera stessa per trattenere intatte la qualità e l’inconfondibile fragranza.

Sotto la dicitura olio d’oliva trovi in vendita tre diverse categorie: gli oli extravergini d’oliva, gli oli d’oliva e gli oli di sansa d’oliva.

Questi prodotti presentano sostanziali differenze nelle proprietà sensoriali (sapore e odore), come in quelle nutrizionali.

  • OLI VERGINI: sono ottenuti direttamente dalle olive tramite molitura, trattamento meccanico durante il quale non vengono mai raggiunte alte temperature e, quindi, il prodotto mantiene intatte le sue caratteristiche chimico-fisiche e nutrizionali. L’extravergine, in particolare, non è soggetto al processo di raffinazione e deve rispondere a particolari parametri di qualità sia chimico-fisica (per esempio, possedere un’acidità inferiore a 0,8%) sia organolettica (sapore e colore).
  • OLIO D’OLIVA: è un olio composto da una miscela di oli d’oliva raffinati (che hanno subito una rettifica) e di oli d’oliva vergini. L’olio rettificato è praticamente inodore ed è quasi insapore ma il processo di raffinazione porta alla formazione di una percentuale (2-7%) di acidi grassi trans, dannosi per il sistema cardiovascolare, responsabili della diminuzione nelle arterie del colesterolo HDL (il colesterolo “buono”) e del conseguente aumento dell’LDL.
  • OLIO DI SANSA: ottenuto dall’estrazione di polpa e noccioli con solventi, subisce anch’esso una rettifica, perdendo completamente molti dei composti bioattivi, come i polifenoli, che conferiscono all’olio anche aroma e sapore, nonché molte delle loro proprietà salutari.

L’olio extravergine è dunque il migliore e si conserva da solo e solo dopo i due anni inizia il processo di ossidazione e perde le sue proprietà organolettiche, cambia colore e aroma.

Spesso ci si sofferma sul suo apporto calorico, che, come per tutti i grassi, è di circa 9 calorie al grammo.

L’extravergine ha un’attività antiossidante importante, infatti è tra gli alimenti più ricchi di “polifenoli” che aiutano a combattere l’invecchiamento, contrastando i radicali liberi.

E’ ricchissimo di vitamine A e D, è antinfiammatorio e combatte la stipsi.

Usare quotidianamente l’extravergine d’oliva nella propria dieta abbassa le possibilità di sviluppare la maggior parte delle malattie croniche

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