Bonus Pubblicità

Credito d’imposta sulla pubblicità 2021-2022

Aggiornata con le novità introdotte dall’articolo 67 del decreto legge 25 maggio 2021, n. 73 (decreto sostegni bis)

OBIETTIVI
Agevolazione erogata sotto forma di credito d’imposta volta a sostenere le imprese e i lavoratori autonomi che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie.

DOTAZIONE FINANZIARIA
per ognuno dei due anni 2021 e 2022, il beneficio è concesso nel limite di:

  • 65.000.000 € per gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche online;
  • 25.000.000 € per gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

Dall’anno 2023, per la concessione del credito d’imposta è autorizzata la spesa di 45.000.000 € o in ragione d’anno di cui 30.000.000 € per gli investimenti pubblicitari sui giornali e 15.000.000 € per gli investimenti pubblicitari sulle emittenti radio-televisive.

BENEFICIARI
Beneficiari sono le imprese o lavoratori autonomi, indipendentemente dalla natura giuridica, dalle dimensioni e dal regime contabile, e gli enti non commerciali, che nei periodi 01/01/2021 – 31/12/2021 e 01/01/2022 – 31/12/2022, effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, ovvero sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali.

Con riferimento agli investimenti pubblicitari su giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale e con riferimento agli investimenti pubblicitari sulle emittenti televisive e radiofoniche (locali e nazionali non partecipate dallo Stato):

    • nel 2021 possono accedere al credito d’imposta le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che:
      o programmano investimenti inferiori rispetto a quelli effettuati nel 2020;
      o non hanno effettuato investimenti pubblicitari nel 2020;
      o che inizieranno la loro attività nel corso dell’anno 2021;
    • nel 2022 possono accedere al credito d’imposta le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che:
      o programmano investimenti inferiori rispetto a quelli effettuati nel 2021;
      o non hanno effettuato investimenti pubblicitari nel 2021;
      o inizieranno la loro attività nel corso dell’anno 2022.

SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili gli investimenti riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari ed inserzioni commerciali su: giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, anche online.
Le spese per l’acquisto di pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connesso.
Per accedere all’agevolazione è necessario che i giornali risultino iscritti presso il competente Tribunale/Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC), e dotati di un Direttore responsabile.

TIPOLOGIA ED ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE
Per il biennio 2021-2022 è previsto un unico regime:

    •  sia per gli investimenti pubblicitari su giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale (stampa) >> il credito d’imposta è riconosciuto nella misura unica del 50% del valore degli investimenti, anche se non incrementali rispetto agli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente, entro il limite massimo delle risorse stanziate per ciascun anno;
    • sia per gli investimenti pubblicitari sulle emittenti televisive e radiofoniche locali (e nazionali non partecipate dallo Stato) >> limitatamente agli anni 2021 e 2022, il credito d’imposta spetta in misura pari al 50% anche per le spese sostenute per gli investimenti pubblicitari su radio e TV (locali e anche nazionali non partecipate dallo Stato). Viene meno il presupposto dell’incremento minimo dell’1% dell’investimento pubblicitario, rispetto all’investimento dell’anno precedente.

Si ha, così, una disciplina unica sia per gli investimenti pubblicitari sui giornali che per gli investimenti sui media radiotelevisivi, con requisiti di ammissibilità e modalità di calcolo uguali.

CUMULABILITÀ
Il credito d’imposta non è cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa nazionale, regionale o comunitaria, ed è concesso secondo il regime “De Minimis”.

TEMPISTICHE – ISTRUTTORIA
Per fruire del credito d’imposta, i soggetti interessati devono presentare:

    • la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, contenente i dati degli investimenti effettuati o da effettuare;
    • la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” con la quale si attesta che gli investimenti indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, presentata in precedenza, sono stati effettivamente realizzati nell’anno.

Il credito d’imposta riconosciuto è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante Modello F24, che deve essere presentato tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
La comunicazione per l’accesso al credito d’imposta è presentata dal 1° al 31 ottobre 2021 le comunicazioni telematiche trasmesse nel periodo compreso tra il 1° ed il 31 marzo 2021 restano comunque valide e su di esse il calcolo per la determinazione del credito spettante sarà automaticamente effettuato sulla base delle nuove disposizioni.
In ogni caso, è possibile “sostituire” la prenotazione già inviata a marzo, inviandone una nuova, sempre nel periodo dal 1° al 31 ottobre 2021.
La dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati è presentata dal 1° al 31 gennaio 2021.

Per l’anno 2022 valgono i termini a regime, vale a dire: presentazione della comunicazione dal 1° al 31 marzo 2022 e dichiarazione degli investimenti effettuati tra l’1 ed il 31 gennaio 2023.

L’ordine di presentazione delle domande è irrilevante. Qualora le risorse stanziate dovessero rivelarsi insufficienti, si procederà ad una ripartizione percentuale delle stesse.