Depurati mangiando carciofi

  • 5 Febbraio 2019
  • Tonia Schipani
  • Nutrizione
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I carciofi sono ricchi di ferro quanto gli spinaci, dietetici, lassativi e detossinanti; sono i veri re della dieta d’inverno.

 

TANTE VIRTU’ TRA LE SPINE

Il premio Nobel Neruda dedicò al carciofo “Oda a la alcachofa”. Il carciofo non è un frutto, come si potrebbe pensare, ma un fiore, ricco di acqua (91,3 grammi per 100 grammi), vitamine, (vitamina A, vitamine B1, B2, C e PP), sali minerali (potassio, ferro, fosforo, calcio, magnesio) e preziosi antiossidanti. Questo ortaggio vanta un potente effetto diuretico e depurativo, stimola il metabolismo di zuccheri e grassi e drena i liquidi, togliendo i gonfiori. E’ inoltre un ottimo alleato della dieta ipocalorica perché aumenta il senso di sazietà e ti aiuta a mangiare di meno. Va consumato fresco, cotto o, ancora meglio, crudo, oppure, a seconda delle esigenze, anche sotto forma di estratti secchi, tintura madre o tisane.

 

LA VERDURA CHE PIACE AL MICROBIOTA

Il suo punto di forza è l’alta percentuale di fibre vegetali e acqua, che stimolano il funzionamento dell’intestino. Fra le sostanze più preziose racchiuse in questo ortaggio spiccano la cinarina, cui si devono il sapore amaro e l’effetto drenante e anticolesterolo e l’inulina, una fibra prebiotica eccellente per la depurazione intestinale e per l’attivazione del metabolismo. Quest’ultima è più precisamente un polisaccaride idrosolubile, polimero del fruttosio, che non viene digerito dai succhi intestinali, ma metabolizzato dai bifidobatteri e quindi ha proprietà prebiotiche che agiscono sulla flora batterica, incrementando i batteri “buoni” e riducendo quelli patogeni. Il risultato è una digestione migliore e la scomparsa dei gonfiori..

 

IL CIBO IDEALE PER NON FARSI IL FEGATO GRASSO

Ormai è noto a tutti che i carciofi sono un toccasana per il fegato. Alcune ricerche italiane sulla composizione chimica della cinarina hanno però dimostrato che la sua ingestione favorisce l’aumento della secrezione biliare, della diuresi e dell’eliminazione della colesterina (sostanza che si trova in particolare nel tessuto nervoso e nella bile). La cinarina infatti, una volta ingerita, viene idrolizzata nel tratto gastro-intestinale, producendo acido caffeico, che aiuta l’assorbimento dei grassi e il metabolismo lipidico. Sempre l’acido caffeico protegge il fegato dalle tossine. Non dimentichiamo che la ghiandola epatica è il manager del metabolismo: se funziona bene, anche il motore bruciagrassi sarà più efficace.

 

ALIMENTO LIGHT

Il carciofo da sempre è usato nella medicina popolare. Con sole 22 calorie per 100 grammi, e con 2,5 g di zuccheri, 5, 5 grammi di fibra totale e 0,2 g di grassi, è una verdura da introdurre quotidianamente nella propria dieta dimagrante, Consumato prima dei pasti, aiuta a tenere sotto controllo la fame e a fare scorta di fibre dimagranti che stimolano l’espulsione delle tossine.

Questo ortaggio, poi, favorisce la buona digestione ed è molto adatto per ripulire l’organismo dopo abbuffate o intossicazioni alimentari.

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