Scorta di enzimi a tavola per una pancia più piatta!

  • 29 Novembre 2018
  • Tonia Schipani
  • Nutrizione
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Parliamo spesso di gonfiore addominale dicendo che la misura del girovita dipende anche dai cibi che mangiamo: alcuni ci gonfiano di più, altri meno. Ma ci siamo mai chiesti  perché avviene tutto questo?  A determinare “l’effetto gonfiore”, non è solo la natura dell’alimento, ma anche la nostra capacità di digerirlo. Per fare questo abbiamo bisogno degli enzimi. Alcuni li produciamo noi, altri sono negli alimenti. In fin dei conti, gli enzimi digestivi sono molecole proteiche indispensabili per il corretto assorbimento dei nutrienti, perché sono loro a occuparsi di scomporre il cibo ingerito in particelle abbastanza piccole da essere assimilate e utilizzate dal nostro organismo.

Quando mancano gli enzimi, la digestione rallenta e i cibi fermentano. Come ci accorgiamo di una carenza di enzimi? I segnali più evidenti sono proprio un’eccessiva presenza di gas intestinale, continue eruttazioni  ma anche un intestino che diventa “pigro”, favorendo la stipsi. Gli enzimi rendono le reazioni più veloci ed infatti, senza gli enzimi responsabili della digestione, ci vorrebbero circa cento anni per scindere un boccone di carne e permetterne l’assorbimento. E’ chiaro che una carenza di enzimi è la prima responsabile di una maggiore permanenza del cibo nell’apparato digerente e della conseguente attività fermentativa che genera gas.

Sono diversi i fattori che intervengono nel determinare una carenza di enzimi: stress, età (con il passare del tempo il corpo produce meno enzimi), ma anche il consumo di alimenti precotti e industriali.

La prima cosa da fare è aumentare il consumo di cibi che contengono enzimi, in genere vegetali freschi. Già dopo 3 giorni si vedono i miglioramenti. Inoltre un buon bagaglio di enzimi a tavola favorisce il corretto funzionamento del metabolismo.

La frutta non può mancare quando si vuole aumentare l’apporto di enzimi che riducono i gonfiori addominali. Tra i frutti che contengono concentrazioni particolarmente elevate degli enzimi digestivi più utili abbiamo:

  • ANANAS: contiene un enzima che favorisce la digestione delle proteine della carne, che sono le più complesse da digerire e possono causare fermentazioni e gas.
  • PAPAIA: contiene un enzima che interviene sia in presenza di cibi alcalini, come la pasta, sia di cibi acidi, come la carne. Ottimo alleato quando mangi primo e secondo!
  • FICHI: contengono sostanze che ripuliscono l’intestino e riducono la tensione addominale. Sono molto presenti nella buccia per cui è importante essiccare la buccia a pezzetti nel forno a bassa temperatura e farne uno snack.
  • AVOCADO: apporta l’enzima incaricato della scomposizione dei grassi, nutrienti che richiedono una digestione lunga e che sono, quindi, tra i principali responsabili di gonfiori. Mangia mezzo frutto con pesci come il salmone o con le uova!
  • BANANA: ha un alto contenuto di enzimi necessari a contrastare il gonfiore generato dai carboidrati.

Per svolgere al meglio le loro funzioni, gli enzimi hanno bisogno di altre molecole, che vengono definite “coenzimi”. Trovi tali sostanze in frutta secca, legumi e cereali integrali.

E’ bene precisare che il gonfiore addominale può  non dipendere da una carenza di enzimi digestivi ed è quindi importante rivolgersi ad uno specialista per appurarne le cause.

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