Papaya: concentrato di benessere

  • 9 Aprile 2019
  • Tonia Schipani
  • Nutrizione
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Antiossidanti, enzimi, vitamine, fibre rendono questo gustoso frutto esotico un vero e proprio concentrati di principi benefici che possono aiutare a contrastare i processi di invecchiamento cellulare e l’insorgenza o l’aggravamento di molte patologie.

 

CONOSCIAMOLA MEGLIO

Fra tutti i frutti esotici che stanno colonizzando spazi sempre più ampi nei banconi dei supermercati, la papaya è uno di quelli di maggior successo.

La papaya è il frutto della Carica papaya L., una pianta dall’aspetto di una piccola palma originaria dell’America centro-meridionale. Dopo la scoperta dell’America si è rapidamente diffusa in tutte le regioni tropicali: l’India è uno dei maggiori produttori.

Questo frutto fa parte della tradizione culinaria di tanti paesi come frutto, come accompagnamento ad altre preparazioni, come salsa e, grazie al suo contenuto in papaina, come additivo culinario per rendere più tenera la carne.

La papaya è entrata anche nella farmacopea tradizionale di quei paesi, dove non viene sfruttato solo il frutto, ma tutte le parti della pianta (dal lattice, alle foglie e alle radici) per produrre i più disparati rimedi, dai vermifunghi agli antibatterici, le cui proprietà sono oggi al vaglio dei fitofarmacologi.

Il successo della papaya è dovuto al suo sapore ma forse anche alla sua fama di frutto della salute.

Esso rappresenta uno dei frutti più importanti perché è ricca di antiossidanti (carotenoidi, vitamina C e flavonoidi), vitamine B (folato e acido pantotenico), minerali (magnesio e potassio), enzimi proteolitici (papaina e chimopapaina) e fibre.

Ma, soprattutto, contiene elevati livelli di un’ampia gamma di antiossidanti come i flavonoidi e il licopene. Gli antiossidanti hanno la capacità di bloccare l’azione dei radicali liberi, i prodotti di scarto dell’attività cellulare che, accumulandosi, provocano danni all’organismo.

 

FAVORISCE SALUTE E BELLEZZA

La papaya ci difende dai segni evidenti dell’invecchiamento, contribuendo a mantenere più giovane ed elastica la pelle ma anche da quei danni alle cellule e al loro DNA che ne rappresentano l’assenza e aumentano il rischio di insorgenza di tumori.

Tale frutto ha un’azione protettiva sulla mucosa gastrica e facilita la digestione grazie a enzimi come la papaina, la caricaina e alcune proteasi. La digestione è ulteriormente facilitata dalla capacità di stimolare l’attività del fegato, agendo da vero e proprio epatoprotettore.

L’elevato contenuto di fibre inibisce poi l’assorbimento intestinale del colesterolo e dei trigliceridi, facendone un alimento ottimo per chi vuole tenere sotto controllo i livelli di quei grassi nemici del benessere cardiocircolatorio, sia per chi ha problemi di sovrappeso od obesità, tanto più che l’apporto calorico della papaya è molto basso: fra le 30 e le 40 calorie all’etto.

Inoltre, i principi naturali presenti nel frutto concorrono a tenere sotto controllo anche la glicemia, i cui livelli sono facilmente troppo alti nelle persone in sovrappeso.

Ovviamente, per poter godere appieno dei benefici della papaya, andrebbe consumata regolarmente, cosa che può essere complicata: a volte i frutti che compriamo sono “indietro”, a volte appaiono troppo maturi.

In alternativo, dietro consiglio del medico curante, è possibile ricorrere agli integratori alimentari a base di estratto fermentato di papaya, che può essere anche una soluzione al costo, non proprio basso, di questo frutto.

Ma c’è di più: il processo di fermentazione porta alla formazione di un’ulteriore classe di composti, i betaglucani, che oltre a essere degli antiossidanti, hanno anche un effetto stimolante sul sistema immunitario.

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